Le politiche giovanili in Italia e in regione

L'Italia era uno dei pochi Paesi dell'Unione Europea in cui fino al 2006 non si era definita una politica giovanile a livello centrale, non c'era una istituzione centrale di coordinamento delle politiche giovanili ma solo di indirizzo, né una rappresentanza giovanile nazionale ed europea; le competenze erano distribuite tra i diversi Ministeri (del lavoro e della previdenza, dell'istruzione, dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, degli affari esteri, dell'interno).

La carenza di un quadro legislativo di riferimento nazionale ha fatto in modo che si attivassero degli interventi frazionati, legati spesso alla sensibilità e alla disponibilità delle varie figure tecniche e/o politiche che hanno spinto ad operare in questo settore.

Il Progetto Giovani ha rappresentato per le Amministrazioni locali un modo di realizzare delle iniziative rivolte ai giovani operando per obiettivi e centrando l'azione sul coordinamento e l'integrazione delle risorse.

Da una tipologia di Progetti di tipo assistenzialistico che ha visto il giovane come soggetto debole, si è arrivati ad una tipologia che ricerca e crea spazi comunicativi per giovani desiderosi di comunicare, per giungere alle odierne tendenze progettuali che guardano al mondo giovanile come una risorsa e lavorano sulla partecipazione e sul coinvolgimento attivo e responsabile (peer education, consulte, forum, adesione ad associazioni e movimenti, gestione sale prove…)

Anche a livello regionale, solo alcune Regioni hanno legiferato in materia e questo risulta essere ulteriore motivo di rafforzamento delle disuguaglianze territoriali.

Con il Decreto di nomina dei Ministri del 17 maggio 2006, è stato istituito il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive.

Con la finanziaria 2007, il Governo dichiara di voler investire con forza anche sulla parte giovane del paese, sostenere e valorizzare le energie creative dei giovani..” impegnandosi ad avviare “un vero e proprio Piano Nazionale per i Giovani che risponda agli obiettivi dell’accesso alla casa, al lavoro, al credito e alla cultura”.

Il Piano Nazionale per i Giovani si articola nelle seguenti voci:

  • Fondo nazionale per le politiche giovanili
  • I giovani e la casa
  • I giovani e la creatività
  • I giovani e il lavoro
  • I giovani, la formazione e le ricerca
  • I giovani e la socialità
  • I giovani e lo sport
  • I giovani e la legalità
  • Altre misure

Per saperne di più, vedi il sito www.pogas.it

Negli stessi mesi anche a livello regionale, hanno preso avvio i lavori per l’elaborazione di una legge regionale sulle politiche giovanili, che ha trovato conclusione nella pubblicazione della L.R. 77-221-225, approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 24 aprile 2007.

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